STRUMENTI A CORDA

Rispetto al primo tipo di strumenti,quelli a corda,si puo'partire dall'arco primitivo che vibrava nel scoccare la fraccia dove cioè la corda veniva fatta vibrare dalle dita dell'uomo, via via attraverso i tempi arrivando a tutti quegli strumenti in cui si usano le dita per far vibrare le corde. Consideriamo qui quegli strumenti che ancora oggi noi troviamo in uso nelle nostre orchestre. L'ARPA è uno di questi. Dopo aver attraversato fogge e misure diverse, a ora dimensioni notevoli. E' composta da una serie di corde tese verticalmente su un telaio; le corde sono in successione decrescente e producono suoni sempre piu' acuti a mano a mano che diventano piu' corte. I suoni sono tutti quelli della scala di Do, ripetuti per diverse ottave. L'arpa è in piu' provvista di una serie di pedali che permettono di produrre anche i suoni alterati, cioè quelli estranei alla scala di Do, mediante una modifica
della tensione delle corde. La CHITARRA ha una lunga storia. Da un antico strumento arabo passato attraverso la Spagna dove assunse la caratteristica foggia a otto, è imparentato con il liuto che in europa ebbe molto fortuna nel rinascimento e che aveva un corpo a forma di mezza pera, ma la cui tecnica di esecuzione era la stessa. Nella chitarra le corde non sono piu' tante come l'arpa, ma non sono solo sei (c'è qualche tipo con dodici corde). La tensione delle corde è regolata dai
piroli in modo da avere sei suoni base stabiliti che sono: Per ottenere tutti gli altri suoni della scala sono predisposte lungo il manico dello strumento e delle stine di metallo il rilievo, chiamate tasti. Premendo una corda in corrispondenza di uno di questi tasti si fa in modo che in quel punto la corda viene fermata e la parte di corda vibrante rimane quella compresa fra quel punto e l'attacco al ponticello; modificata la porzione di corda vibrante, è di conseguenza modificato il suono. In questo modo ogni corda offre la possibilità di produrre altri dodici o anche quindici suoni. La cassa armonica, come abbiamo detto ha forma di otto; le corde, possono essere metalliche o di nylon a sencoda dell'uso che si fa della chitarra e del tipo di suono che si vuol ottenere. Alla chitarra si ricollegano una quantità di altri strumenti, fra i quali il mandolino in Italie e il banjo in america sono i piu' conosciuti. Pure con le dita possono essere pizzicate le corde degli strumenti cosiddetti ad ARCO, cioè violino, viola, violoncello, contrabbasso. Piu' frequentemente per questi strumenti, come dice la loro denominazione, sono usati strofinando le corde mediante una fascia di crini di cavallo tesa fra le estremità di un'asta. Quest'asta si chiama arco perchè anticamente non era un'asta diritta, ma aveva una forma arcuata. In questi strumenti le corde sono quattro; la tensione delle varie corde anche qui è regolata da piroli ed è diversa per ciascuno dei quattro strumenti. A differenza della chitarra, gli strumenti ad arco non hanno il ponticello piatto, ma l'hanno invece proprio a forma di ponte, in modo che le corde non si trovano tutte sullo stesso piano; questo per permettere di poterle sfregare con l'arco una alla volta, cosa che sarebbe impossibile in una chiatarra. Lungo il manico degli strumenti ad arco non vediamo alcun tasto; dipende dall'abilità e dalla musicalità dell'esecutore i punti in cui premere le corde per ottenere tutti gli altri suoni che possono essere necessari. La mancanza di tasti permette inoltre di avere non punti in cui premere le corde per ottenere tutti gli altri suoni che possono essere necessari.